Fondazione Università Popolare di Torino
Nella prima metà del secolo XIX un gruppo di persone che avevano come scopo precipuo della loro vita la cultura, si riunì in un'associazione denominata “Società di Cultura” con sede nella vecchia Galleria Nazionale dell'antica Via Roma in Torino. I creatori di tale Società consapevoli che la vita morale dell'individuo richiede particolari cure, rivolsero la loro attenzione all'istruzione di chi per varie ed ovvie ragioni non avevano potuto completare o approfondire gli studi. Purtroppo tale Società si spense per mancanza di aiuti finanziari. Tuttavia alcune persone che facevano parte della “Società di Cultura” anche se anagraficamente diverse, ma unite spiritualmente ed intellettualmente, conscie che la cultura deve essere messa, nella misura possibile, alla portata di tutti coloro che sono desiderosi di sapere e di apprendere e che c'era l'esigenza di integrare un'istruzione principale quasi sempre incompleta, ritennero necessario per il bene dei cittadini torinesi fondare “l'Università Popolare”. Appoggiò e favorì l'iniziativa il Rettore Magnifico dell'Università di Torino il Prof. Angelo Mosso che mise a disposizione per i corsi annuali di lezioni e conferenze ampi locali nell'edificio di Via Po n. 17. Nacque così nel 1900 a Torino la prima Università Popolare i cui fondatori furono: il Senatore a vita Prof. Pio Foà, il Prof. Herlitzka, il Rag. Donato Bachi. Poiché l'archivio storico dell'Istituzione andò distrutto, possiamo tracciare a grandi linee le vicissitudini dell'Università Popolare grazie alla diligenza scrupolosa del Prof. Eugenio Capurro che occupò la carica di segretario per molti decenni fino al 1978. L'Università svolse felicemente il suo compito con illustri docenti fino al 1930 quando il governo fascista decretò di trasformarla in “Istituto di cultura fascista”. I fondatori ritenendo giusto che la loro Istituzione conservasse il suo carattere apolitico e apartitico non accettarono di diventare strumento di un'ideologia distruggitrice di ogni libertà di pensiero e preferirono sospendere ogni attività. Solo dopo il secondo conflitto mondiale nel 1946 alcuni amici dell'Istituzione ricordando bene l'opera svolta dall'Università Popolare si rivolsero al Rag. Donato Bachi, che era stato tesoriere segretario, unico superstite dei tre fondatori. Questi anche se in età avanzata, dotato di tenace volontà di propositi e di straordinaria capacità organizzativa, accettò l'incarico di riaprire l'Università Popolare di Torino, appoggiato dal Rettore Magnifico dell'Università Statale Prof. Mario Allara, nominato Presidente onorario dell'Università Popolare. Dal Rettore Magnifico furono concessi i locali in Via Carlo Alberto n.10, sede della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali: ancora oggi la nostra sede è rimasta in tali locali. Scomparso l'esimio fondatore Rag. Donato Bachi divenne Presidente dell'Università Popolare un suo congiunto l'Avv. Emilio Bachi che conservò la carica fino al 1989. Subentrò all'Avv. Bachi, nominato Presidente onorario dell'Università Popolare, il Dr. Eugenio Boccardo. Un ristretto numero di volontari, consci che l'istruzione è elemento essenziale dell'esistenza dell'individuo e sorgente di bene, con pari entusiasmo e fervore dal 1989 ad oggi coadiuvano e affiancano il Presidente Dr. Boccardo nell'attività dell'Università Popolare. Il 14 Aprile 2006 l'Associazione Università Popolare di Torino si è trasformata in Fondazione Università Popolare di Torino Onlus. Attualmente i corsi sono 103 seguiti da 80 Docenti, gli iscritti superano le 4.200 unità. Essendo questa Associazione prima e Fondazione poi, no profit, l'eventuale rimanenza attiva, viene, per Statuto, devoluta in beneficenza.
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